E se la tua canzone preferita fosse stata scritta da un algoritmo? 

Una voce che emoziona. Una melodia che non riesci a toglierti dalla testa. E poi una scoperta sorprendente: quella canzone potrebbe essere stata creata, almeno in parte, da un’intelligenza artificiale. 

Non è fantascienza. È una realtà con cui l’industria musicale sta già facendo i conti. 

Per questo motivo RIAA e IFPI hanno presentato un nuovo sistema di etichettatura che aiuterà il pubblico a capire se un brano è stato realizzato grazie all’intelligenza artificiale o se è il risultato della creatività umana. 

Le nuove diciture saranno due: AI-Generated, per le opere generate prevalentemente da algoritmi, e AI-Assisted, per quelle in cui l’intelligenza artificiale rappresenta un semplice supporto all’artista. 

L’iniziativa punta a rendere più trasparente il mondo dello streaming e potrebbe cambiare il modo in cui ascoltiamo la musica. Perché, in fondo, la domanda è semplice: quando premiamo “play”, vogliamo sapere chi – o cosa – ha creato ciò che stiamo ascoltando?